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Leggi subito la nostra breve guida SEO per generare lead B2B qualificati.

La SEO è uno strumento di marketing imprescindibile per qualsiasi azienda che operi nel settore del B2B.

Alta visibilità organica e conseguente incremento del traffico, migliore tasso di conversione, aumento del fatturato: i vantaggi sul lungo termine di questo canale di acquisizione non hanno più bisogno di essere dimostrati.

Per il 57% dei responsabili marketing che operano nel B2B, la SEO è addirittura il metodo migliore per ottenere lead organici e porta a un aumento del 15% del tasso di conversione. Tuttavia, solo un'azienda su due effettua un monitoraggio settimanale della SEO. Il 40% degli esperti del settore, inoltre, ritiene che le aziende non investano abbastanza risorse nella creazione di contenuti originali.

Prendere atto dell’importanza della SEO, in realtà, non basta: è necessario adottare una strategia efficace, che ci permetta di raggiungere gli obiettivi che ci siamo fissati.

Ecco alcune linee guida per raggiungere un posizionamento organico ottimale in ambito B2B.

Indice dei contenuti

Scegli parole chiave tecniche e pertinenti

L’analisi del pubblico target è sicuramente il punto di partenza di qualsiasi strategia SEO che si rispetti. Raccogliere informazioni sul pubblico di riferimento permette di definire con precisione l’identikit dei potenziali clienti, ossia la cosiddetta buyer persona, e di rispondere ad alcune domande semplici ma essenziali. Quali sono le caratteristiche del pubblico target? Cosa sta cercando? Quali sono i suoi valori e le sue esigenze? Quali contenuti preferisce? Un'ottima comprensione del pubblico di riferimento, a sua volta, consentirà di mettere a punto un'adeguata strategia di ricerca delle parole chiave.

Per quanto riguarda i contenuti, cercheremo di utilizzare parole chiave tecniche, precise e pertinenti, che corrispondano a quelle usate sia dai potenziali clienti che dai motori di ricerca. Le parole chiave sono essenziali per ottenere visibilità e far sì che il tuo prodotto appaia nella prima pagina dei risultati per le query B2B che riguardano il tuo settore di attività. Nella tua ricerca di parole chiave, non esitare a usare strumenti come SEMrush o Ahrefs, o come Google autocomplete, che si basa sulle parole chiave più usate dagli utenti di Internet.

Per riassumere, cerca di capire le aspettative e le esigenze delle varie buyer persone e crea contenuti dedicati e qualitativi per una migliore visibilità del tuo marchio e del tuo prodotto.

Migliora la struttura del tuo sito

Per raggiungere un posizionamento naturale ottimale è necessario procedere anche a un'ottimizzazione tecnica del sito web. Organizza le pagine del tuo sito in modo logico, sia per soddisfare i requisiti degli algoritmi di Google che per garantire una buona esperienza utente ai visitatori. 

Un sito web ben strutturato facilita l'accesso alle informazioni e garantisce una migliore visibilità. Il sito della tua azienda dovrà quindi essere ergonomico, garantire un’esperienza di navigazione semplice ed essere responsive, ossia compatibile al 100% con l’accesso da dispositivi mobili. Cerca anche di ridurre il più possibile i tempi di caricamento delle pagine del sito e controlla la frequenza di rimbalzo, ossia la percentuale di visitatori che abbandonano il sito dopo aver visualizzato una sola pagina.

Per aumentare il tempo di permanenza dei visitatori, e di conseguenza il loro livello di engagement, presta attenzione anche all’architettura del tuo sito. La homepage, ad esempio, ridistribuisce efficacemente il traffico in arrivo verso le varie sezioni del tuo sito?

Prepara un topic cluster per migliorare il tuo posizionamento

Negli ultimi anni, il concetto di topic cluster (“gruppo di argomenti”) è emerso come strumento SEO a tutti gli effetti. Il topic cluster rappresenta infatti una soluzione ideale per ottimizzare i contenuti raggruppandoli attorno a un tema comune in grado di generare più traffico verso il sito web. A partire dalla ricerca semantica, questa tecnica SEO ti permette di migliorare il tuo posizionamento nei risultati di ricerca di Google. Si tratta di un approccio SEO che tiene conto della buyer persona, delle sue esigenze e delle sue ricerche sui motori di ricerca. 

Il topic cluster, in definitiva, mira ad anticipare le esigenze della buyer persona utilizzando in modo intelligente parole chiave che corrispondono alle ricerche del buyer su Google. Più precisamente, il topic cluster si avvale di parole chiave appartenenti a un medesimo campo lessicale per aumentare la visibilità di tutte le pagine del sito. Oltre ai contenuti, anche l’architettura del sito e la contestualizzazione dei link dovrà prendere in conto questo concetto di area semantica.

Proponi contenuti di valore tenendo conto del percorso d'acquisto

Per generare lead è necessario creare contenuti rilevanti, ossia di interesse per il pubblico target. Affinché i contenuti siano rilevanti, però, è necessario adattarli alla fase del percorso d’acquisto in cui si trova il potenziale cliente, e quindi creare diversi tipi di contenuti in funzione della maturità del prospect.

Nella cosidetta fase di consapevolezza, o fase della notorietà, il prospect è alla ricerca di risposte alle proprie esigenze. Per attirarlo verso il tuo sito puoi avvalerti di più strumenti: un blog professionale, dei contenuti video che rispondano alle domande più frequenti, o ancora dei contenuti di riferimento, come un white paper.

Durante la fase di considerazione, invece, il potenziale cliente scopre i contenuti che gli vengono proposti e valuta le proprie opzioni. Il fatto che il tuo sito appaia tra i primi risultati di ricerca, ad esempio, può rassicurarlo sul know-how della tua azienda. Anche un rapporto di analisi o un webinar possono contribuire a rafforzare la notorietà del marchio.

Per finire, la fase di decisione, o fase di conversione, è l'ultimo passo prima dell'acquisto. Contenuti mirati e coinvolgenti, come casi di studio dettagliati o video dimostrativi d’impatto, possono portare alla conversione. La creazione di contenuti di questo tipo è una tappa fondamentale nella tua strategia SEO.

Non esitare a ricorrere ad altri siti e agli influencer

Per perfezionare la SEO del tuo sito, il tuo sito da solo... non basta. I backlink che, da siti terzi, reindirizzano i visitatori al tuo sito web, ad esempio, sono altrettanto importanti. Per una buona strategia di netlinking, inizia a selezionare i siti più affidabili: i link sui siti che godono di una certa reputazione rassicurano i clienti B2B e contribuiscono ad aumentare la notorietà del tuo marchio.

Una novità in campo di marketing sono poi gli influencer B2B, che stanno emergendo come opinion leader da non sottovalutare. I micro-influencer, in particolare, hanno alle spalle community molto attive e sono un ottimo strumento di lead generation. La loro presenza sui blog o su social network come Twitter e LinkedIn aumenta la visibilità e la credibilità del tuo marchio e può portare a un migliore posizionamento online.

In un contesto in cui la ricerca online è alla base dei processi di acquisto su Internet, la ricerca del miglior posizionamento naturale possibile è necessariamente un obiettivo strategico maggiore. Per incrementare la generazione di lead B2B, le aziende contano sempre di più sui risultati dei motori di ricerca. Tenersi al passo con le evoluzioni del posizionamento organico e soddisfare le esigenze del proprio pubblico è sempre più importante per attirare lead, ottimizzare l'esperienza dell'utente e aumentare il traffico.

Non sai come implementare i consigli che ti abbiamo appena dato? Vuoi sfruttare la SEO per attirare più lead B2B qualificati verso i tuoi prodotti o servizi?

La nostra esperienza in materia ti aiuterà a ottimizzare il posizionamento permanente e naturale della tua azienda sui motori di ricerca e a migliorare la sua visibilità.

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